Il 22 Marzo a New York si è svolto il tanto atteso evento dell’Impossible Project: sono state presentate le nuove pellicole istantanee monocromatiche PX 100 e PX 600 Siver Shade. Realizzate con il supporto di Ilford Photo UK, le nuove pellicole sono progettate per essere usate rispettivamente con le vecchie fotocamere Polaroid SX 70 e 600. Grazie ai nuovi componenti e alla delicatezza dell’emulsione le PX Film si prestano a un uso creativo e artistico, e differiscono parecchio dalle vecchie pellicole Polaroid, soprattutto dalle standardizzate 600. Così, ad esempio, la temperatura di sviluppo incide sulla tonalità e sul contrasto. L’emulsione è facilmente manipolabile, come (e forse anche di più, a giudicare dai risultati) nelle vecchie pellicole per le SX 70. A partire dal 25 Marzo le due serie sono acquistabili sul sito dell’Impossible Project, in una First Flush Limited Edition. Ogni caricatore contiene 8 pellicole (a differenza delle 10 delle confezioni Polaroid) e costa 18 euro.

Ed è solo l’inizio. Nel corso del 2010 verranno infatti proposte altre 4 pellicole, per un totale di 6. Dovrebbero arrivare per prime, in estate, due serie di pellicole a colori per SX 700 e 600, già in fase di sperimentazione, ed entro la fine dell’anno due serie a colori e b/n per il formato Integral Instant Film, per Spectra/Image/1200. Nel frattempo verranno realizzate altre serie limitate ed esclusive, alcune appositamente progettate, altre “accidentali”, come le ATZ Fade2Black, che anneriscono inesorabilmente (praticamente un errore di produzione, ma guardate che risultati http://www.flickr.com/photos/chadlatta/sets/72157622818304337/). In collaborazione con altri partner si stanno cercando soluzioni per far felici quelli che usano ancora il medio e grande formato, 8×10 e 20×24 (Impossible ha acquistato l’ultima macchina Polaroid per la produzione del formato 8×10, e l’ha trasferita da Waltham, vicino, Boston, ad Enschede. Per il grande formato sta collaborando invece con il “20×24 Studio” di New York).

Le menti del Progetto stanno anche lavorando per rendere disponibili accessori e, pare, nuove fotocamere. Si è parlato della possibilità di costruire una nuova SX 70. Le 500.000 batterie originali ereditate dalla vecchia fabbrica dovrebbero servire alla creazione di una nuova macchina fotograficha con la batteria ricaricabile al suo interno, così da evitare di inserire una batteria per ogni caricatore, abbattere i costi, e, perché no?, fare un po’ di ecologia.

The Impossible Project ha coinvolto 40 artisti internazionali nella realizzazione di una Impossible Collection, seguendo le orme della gloriosa Polaroid Collection fondata da Edwin Land e Ansel Adams negli anni ’60. Inoltre sta cercando di acquistare l’International Polaroid Collection del Musée de l’Elysée, Lausanne, per evitare il suo smembramento, riaprirla ed integrarla con le nuove creazioni targate Impossible.

Il 30 Aprile, inoltre, verrà aperto a New York il primo Impossible Project’s Space, 425 Broadway, con shop e galleria.

Alcune immagini dalla collezione:

ph. Aurelien Dumont

ph. Boris Zuliani

ph. Boris Zuliani

ph. Emilie Le Fellic

ph. Filippo Centenari

ph. Grant Hamilton

ph. Jake Chessum

ph. Jennifer Rumbach

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