Le Fuji FP100 sono pellicole peel-apart, note agli appassionati di fotografia istantanea come ottimo sostituto delle Polaroid, purtroppo non più in produzione, per essere utilizzate nelle vecchie fotocamere Polaroid Land Camera serie 100.

La specificità di questo tipo di pellicole consiste nel separare il positivo (ovvero, la stampa della foto) dal suo negativo, che generalmente viene gettato via come scarto. Esiste un metodo, però, per evitare di sprecare questi negativi e farne anche qualcosa di nuovo.

Il metodo che sto per suggerirvi però, è valido solamente per le Fuji FP100C e FP100B; non può essere messo in pratica con le peel-apart della Polaroid come le 125i o le 669. Probabilmente queste ultime hanno un tipo di emulsione che deve essere trattata diversamente.

Quello che ci accingiamo, dunque, a fare è sciogliere con della normale candeggina la patina nera che protegge il negativo dalla luce durante lo sviluppo.

Tagliando le strisce laterali di carta dal nostro negativo, lo adagiamo capovolto, con la patina nera in vista, in un supporto qualsiasi come un piattino di plastica, fermandolo con del nastro isolante lungo i bordi. Cerchiamo di farlo aderire bene al piatto in modo da evitare qualsiasi contatto con la candeggina da parte del negativo vero e proprio.

Versiamo, a questo punto, una goccia di candeggina e la distribuiamo su tutta la patina nera. Vedrete immediatamente che la stessa si scioglierà venendo via con un po’ di ovatta. Una volta fatto questo, sciacquiamo il tutto con acqua corrente. Stacchiamo successivamente il negativo dal piatto e lo lasciamo asciugare.

In questo modo, possiamo conservare i nostri negativi per fare eventuali ingrandimenti. Non solo, ma possiamo ottenere anche delle immagini inedite, nuove rispetto alle stampe istantanee, semplicemente giocando con la patina nera, facendo in modo che questa sembri una cornice irregolare, quasi evanescente che circonda l’immagine.

Mi sono accorta, scansionando il negativo con uno scanner per pellicole, che l’esposizione è diversa rispetto alla stampa istantanea, come se ci fossero circa 2 stop in più. La tecnica suggerita appunto, può essere in questo caso una soluzione per recuperare scatti che altrimenti sarebbero irrimediabilmente sottoesposti.

In rete potrete trovare altre informazioni in inglese e francese oltre a spunti creativi per lavorare i vostri negativi.

Silvia – Holga my dear

1 Commento to “Come ricavare i negativi dalle pellicole istantanee Fuji FP100”

  1. Altre informazioni dettagliate qui: http://www.flickr.com/photos/pacorocha/sets/72157619006319867/

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