Anamorphic Pinhole Camera

Le Omniscope pinhole cameras sono delle macchine fotografiche a foro stenopeico che permettono la realizzazione di originali foto distorte senza dover ricorrere al digitale e ai software annessi. Il principio è molto semplice: anziché mettere la pellicola parallela al foro stenopeico, la si posiziona perpendicolarmente, non in piano ma circolarmente. Teoricamente è molto semplice, ma la sua realizzazione è un po’ più complessa. È possibile anche acquistarle, ma i prezzi sono un po’ proibitivi.

Comunque chi volesse cimentarsi nell’impresa non ha bisogno di una particolare attrezzatura, basta una scatola a tenuta di luce da utilizzare come corpo macchina e un tubo di plastica per supportare la pellicola.

Dal momento che costruire questa pinhole camera non è la cosa più semplice del mondo è meglio fabbricarne una per il medio formato, così la maggior dimensione della pellicola ne renderà più facile l’assemblaggio (lo stesso ragionamento fatto dal dott. Frankenstein per dar vita alla sua creatura: corpo più grosso uguale “pezzi” più grossi), ma questo non vieta a nessun certosino di realizzarne una per il 35mm.

Quindi, nella scatola, consiglio di legno perchè più gestibile, bisogna creare due scomparti: uno per i rulli (infatti saranno due, uno pieno e l’altro vuoto che accoglierà la pellicola impressionata) ed uno per la pellicola (dove verrà impressionata). La pellicola deve avere un supporto e qui entra in gioco il tubo di plastica, infatti basta fare una finestra su una metà, grande quanto il fotogramma, così che la pellicola, appoggiata all’esterno del tubo, quando verrà aperto il pinhole potrà ricevere la luce per essere impressionata. Nell’altro scomparto vi consiglio di fissare due tubi di plastica, grandi quando il rullo, quindi più piccoli di quello usato per sostenere la pellicola, per tenere fissi i due rullini, questi vanno tagliati verticalmente per permettere alla pellicola di passare.

Sulla scatola andrà fatto un buco sopra il secondo rullo, per poter mettere un qualcosa, come una vite o un semplice bastoncino incastrato/attaccato al rullo, che permetterà lo scorrimento manuale della pellicola.

Il foro stenopeico va ovviamente fatto in corrispondenza del centro del tubo di plastica.

La costruzione di questa macchina fotografica vi porterà via del tempo, ma una volta costruita vi assicuro che vi renderà molto fieri.

Ovviamente dovrete ingegnarvi per tenere ben chiusa la scatola, con quintali di nastro adesivo o centinaia di elastici oppure se siete veramente professionali potete utilizzare dei ganci per tener chiusi i barattoli con la guarnizione. Qualche macchinazione va fatta anche per tenere chiuso il pinhole, potreste limitarvi a mettere un cartoncino nero sostenuto da un elastico, ma non è molto sicuro, oppure potere creare, con il cartone o con il legno, una scanalatura dove poter far scorrere qualcosa dello stesso materiale che funga da otturatore. Un’altra idea potrebbe essere quella di fare un buco più grande sulla scatola, la scanalatura per accogliere l’otturatore e davanti a questa un altro alloggio per dei cartoncini intercambiabili con uno o più fori stenopeici per rendere ancora più folli le vostre foto. Per realizzare quest’ ultime cose vi consiglio di utilizzare cartone e vinavil.

Comunque qui è riportato il modo più semplice, a mio parere, per realizzare una Omniscope camera, ciò non toglie che esistono altri mille modi per costruirle. Dai link qui sotto potete scaricare i templates per farne una di cartone, come per le Dippold camera o altre pinhole camera che si possono trovare in giro per la rete.

Omniscope Template Part 1)

Omniscope Template Part 2)

Buona costruzione e ricordate “SI PUÒ FAAAAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!” (rombo di tuoni)

Above images © effixe

Per vedere alcuni esempi guardate i lavori di questo fotografo francese (per la decrizione che vi ho appena fatto mi sono ispirato a una delle sue Omniscope cameras, di cui potete vedere qualche foto sopra): http://www.flickr.com/photos/effixe/sets/72157601000121315/

Dopo aver cercato di descrivervi come costruire una bella, resistente e ingombrante Omniscope mi son detto: “adesso me ne faccio una pur io!!!”. Subito mi rendo conto che: non ho legno, non ho tubi di plastica, non ho una sega, non ho un tavolo da lavoro… già vedevo scomparire il sogno di possedere una Omniscope, finchè non ho pensato: ho del cartone, ho tremila porta rullini, ho un taglierino e una scrivania. Il gioco è fatto, ora vi spiego come ho fatto a costruirmi questa fantastica macchina fotografica, oltretutto per il 35 mm.

Tutto si basa sulle dimensioni dei porta rullini, i quali possono sembrare uguali, ma se li si guarda attentamente scopriremo che differiscono lievemente, soprattutto per quanto riguarda l’altezza. Ne servono tre, quelli utilizzati da me sono alti 4,9 cm e le dimensioni del “corpo macchina” si baseranno su questa misura. Almeno uno consiglio che sia nero, quello che fungerà da camera oscura.

omniscope pinhole camera tutorial

Incominciamo: prendiamo due porta rullini, con un taglierino facciamo due tagli verticali distanti l’uno dall’altro circa 1-2 m, in modo da creare lo spazio per far passare la pellicola, infatti questi due barattolini serviranno a contene i due rulli, come al solito uno vergine e l’altro vuoto per accogliere la pellicola impressionata. Per il terzo barattolino la questione è leggermente più complessa, infatti bisogna fare il buco per impressionare la pellicola. La larghezza di un fotogramma standard è di circa 4 cm, ma ovviamente la larghezza può essere modificata a piacimento, quello che deve essere preciso è dove posizionare la finestrella: nel mio caso la parte inferiore è a 1,3 cm dalla base e quella superiore a 1 cm dalla cima, ma è bene sempre fare delle prove con un rullino. Fatto questo bisogna creare il supporto. Niente di più facile, basta scaricare l’elementare schema fatto da me (si tratta di 2 due parallelepipedi con tre buchi), stamparlo, incollarlo su un pezzo di cartoncino spesso almeno 1-2 mm e ritagliare il tutto. Una volta ritagliato, piegato e attaccato (come si faceva a scuola durante l’ora di geometria) bisogna fissare i 3 porta rullini all’interno della parte senza i buchi. All’inizio ho pensato alla colla, ma non avendone una decente ho escogitato una soluzione differente e per certi versi migliore. Ho fatto due buchi alla base di ogni barattolino e altrettanti sulla scatola-semi-corpo, poi con uno spago sottile ho legato il tutto. Voi vi chiederete: “perché migliore? Forse intendeva più macchinoso”. In realtà intendevo entrambe, comunque è meglio perché così avremo la possibilità di cambiare i porta rullini. Se ne possono fare con la finestra molto lunga, per fare foto quasi panoramiche (in questo caso bisognerà cambiare anche la posizione dei due che tengono i rulli perché essendo più grande il buco la pellicola dovrà partire da una posizione più centrale rispetto al terzo porta rullino), oppure potete fare foto quadrate come se aveste una Holga o magari vi siete rotti di fare foto rettangolari e le volete triangolari, ovali, a forma di bocca, zigzagate, insomma, come vi pare. Alla fine basterà chiudere il tutto con l’altro semi-corpo (quello con i buchi), ma non prima di aver attaccato al buco più grande un pezzettino di qualcosa con un piccolo foro che funzionerà da pinhole. Una volta chiusa mettete un po di elastici per tenere il tutto ermetico ed il gioco è fatto. Per quanto riguarda lo scatto mi sono ispirato alle Dippold. Un ultimo consiglio, mettete in ogni porta rullino un cerchietto di cartone; per quelli con i 2 rulli serviranno a tenerli un po’ più alzati e quindi a farli uscire un po’ dalla macchina rendendo più agevole la carica, l’altro serve per evitare che la luce una volta entrata nel porta rullino venga riflessa dalla base, che è lucida, cosa che potrebbe portare all’apparizione di fastidiosi fantasmi sulle vostre foto. Anche qui è possibile creare quel supporto per vari fori stenopeici seguendo le stesse istruzioni riportate prima.

Le prime prove:

Omniscope Pinhole Image

Omniscope Pinhole Photo

Vi ricordo che le dimensioni del corpo sono legate a quelle del porta rullino, quindi se i vostri sono diversi da quelli usati da me, dovrete modificare l’altezza dei due semi-parallelepipedi e il luogo in cui fare la finestrella dove verrà impressionata la pellicola.

In conclusione mi piacerebbe dare due dritte per fabbricare dei pihole decenti. Per realizzare un buon foro stenopeico è necessario utilizzare un supporto molto sottile, e accertarsi che il foro sia perfettamente circolare. Per quanto riguarda il supporto io uso la carta di Spagna, è una sottile lamina di ottone (se ne trovano anche sotto i 0,1 mm) che costa intorno agli 8 euro al metro (che equivale a circa 1000 fori stenopeici). Per il buco utilizzo un ago che premo sulla lamina appoggiata su un vetro, almeno non si fora, poi la giro e con della carta vetrata finissima limo la protuberanza fatta dall’ago; bisogna stare attenti a passare la carta vetrata in tutte le direzioni. Fatta questa operazione, poiché i fori saranno molto piccoli e quindi tutti uguali, vi consiglio di scannerizzarli alla massima risoluzione (preparatevi a file mastodontici) per poter controllare se sono effettivamente rotondi.

Il foro stenopeico è molto importante per fare delle buone foto, volendo su internet si trovano dei siti che li vendono, ma spendere per dei buchi…

Articolo a cura di Giacomo

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