Le Polaroid che utilizzano i packfilm di formato 100, come le Fuji FP, si prestano a molte applicazioni divertenti. Tra queste, trovo particolarmente affascinante la possibilità di creare immagini esponendo più volte la pellicola. I packfilm istantanei, infatti, permettono di controllare subito l’effetto della multi-esposizione, dando al fotografo la possibilità di correggere l’immagine fino al raggiungimento del risultato desiderato. Uno Splitzer applicato davanti alla lente consente di aumentare il controllo sull’immagine esponendo una o più volte soltanto una parte del fotogramma, costruendo fotografie che sono il risultato di esposizioni multiple, e selettive, sulla stessa pellicola. Le possibilità combinatorie diventano infinite! Purtroppo gli unici Splitzer che si trovano in commercio sono quelli per Lomografia, applicabili a fotocamere come la Diana F+, ma è facile costruirne uno per ogni macchina che consenta le esposizioni multiple. Ho deciso quindi di costruire uno Splitzer per la mia Polaroid Super Shooter, ispirandomi al tutorial di Silvia, che spiegava come realizzarne uno per la Holga, e apportandovi qualche modifica.

I materiali occorrenti sono minimi: un foglio di plastica nera di 2-3mm di spessore (ma va bene anche il cartone), un contenitore per rullino da 35mm, un taglierino, un righello di metallo, un compasso, delle forbici, un po’ di nastro adesivo nero o di nastro isolante, una puntina da disegno e una piccola vite con bullone.

Per prima cosa ho abbozzato uno schema per il corpo dello Splitzer, utilizzando la mascherina metallica che copre il fronte dell’alloggiamento dell’obiettivo di una Polaroid Colorpack II, che avevo smontato per un altro progetto, identica per forma e dimensioni a quella della Super Shooter. Il cerchio di sinistra ha le dimensioni dell’obiettivo, mentre quello a destra, più piccolo, ha lo stesso diametro del porta-rullino che ho deciso di usare per lo Splitzer.

Polaroid Splitzernister scheme

Ho incollato il progetto, dopo averlo ritagliato, su un foglio di plastica nera, e quindi ho ritagliato la sagoma con il taglierino. A questo primo modello ho apportato qualche modifica in corso d’opera, e ho eliminato la parte che si vede a sinistra e che originariamente avrebbe dovuto essere incastrata sulla mascherina della macchina (il cerchio piccolo a sinistra serviva per non coprire l’occhio elettronico che calcola l’esposizione). Nell’immagine superiore ho segnato in rosso i contorni del modello che dovrebbe effettivamente essere costruito, un semplice parallelepipedo.

A questo punto ho tagliato una parte del porta-rullino, quella superiore su cui si incastra il coperchio. Questa servirà per lo Splitzer. Ho usato il porta-rullino non solo perché ne ho tanti, e credo che meritino di essere riciclati, ma anche perché in questo modo è possibile realizzare diversi Splitzer, che dividano il fotogramma di 1/2 o di 1/4, per esempio, e montarli sullo stesso corpo in base alla necessità. Proprio mentre scrivevo questo articolo è stato pubblicato un progetto simile sul sito Lomography, in cui viene usato un porta-rullino come Splitzer da applicare sulla lente. L’autore del tutorial l’ha chiamato Splitzernister (Splitzer+Canister).

Porta-rullino per Splitzer

Lo Splitzer andrà incastrato nel cerchio più piccolo, che deve essere ritagliato nel modo più preciso possibile, in maniera tale da corrispondere al diametro del porta-rullino, ma senza troppa frizione tra le due parti.

Dopo aver verificato la correttezza dei due cerchi intagliati, quello che circonderà l’obiettivo e quello che conterrà lo Splitzer, è il momento di montare il corpo principale. Basta incidere con il taglierino il foglio di plastica sul lato esterno, piegarlo, incollarlo, e passare un po’ di nastro adesivo nero sulle giunture. Ed ecco le due parti del nostro Splitzer:

Le due parti dello Splitzer per Polaroid

Asportando una parte del coperchio del porta-rullino si ottiene lo Splitzer vero e proprio:

Polaroid Super Shooter splitzer

In questo modo è possibile ruotare lo Splitzer tenendo fermo il corpo, e soprattutto si possono usare più Splitzer senza dover ricostruire tutto. Basta avere un altro porta-rullino.

Splitzer mobile con movimento rotatorio

Per facilitare la rotazione ho inserito una grossa puntina sul lato esterno del coperchio, mentre sul lato interno ho messo una piccola vite con bullone che, opportunamente distanziati, impediscono allo Splizter di staccarsi dal corpo durante la rotazione. Una volta montato, lo Splitzer viene via soltanto con una pressione dall’interno, ma rimane al suo posto mentre lo si usa.

Meccanismo interno dello Splitzer

Questo è lo Splitzer assemblato, firmato “Frankenphotography”:

Splitzer per Polaroid Super Shooter o altre Packfilm Cameras

Alla prima prova ho riscontrato un problema: l’immagine non era divisa perfettamente a metà, per via dalla distanza tra lo Splitzer e l’obiettivo. Se si costruisce uno Splitzer singolo, infatti, si può posizionarlo a contatto con l’obiettivo, evitando il problema. Se invece si segue un progetto come questo, che prevede uno Splitzer intercambiabile, bisogna lasciare un minimo di distanza dall’obiettivo, in modo da permettere la rotazione e l’incastro dello Splitzer. Il problema, per fortuna, è facilmente risolvibile: basta non dividere il cerchio perfettamente a metà, ma tagliarne una parte leggermente più piccola. Applicando del nastro adesivo nero sul fronte dello Splitzer ho fatto alcune prove e ho trovato la misura esatta che mi permette di dividere il fotogramma a metà.

Polaroid splitzernister

Non mi interessava, infatti, sovrapporre le immagini, ma realizzare dei fotomontaggi, per esempio fondendone le parti sulla linea dell’orizzonte. Quindi ho provato a fotografare soggetti che potevano essere fusi, dando un’impressione di continuità, in alcuni casi, e creando accostamenti improbabili, in altri, giocando magari con la prospettiva. Anche la vignettatura in stile Lomo, dovuta alla distanza dello Splitzer dalla lente, credo che accentui la dimensione onirica delle fotografie. Mi viene in mente il detto surrealista di Lautréamont: «bello come l’incontro casuale di una macchina da cucire e di un ombrello su un tavolo operatorio».

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

Polaroid Splitzernister - interchangable splitzer

7 Commenti to “UNO SPLITZER INTERCAMBIABILE PER LA POLAROID SUPER SHOOTER”

  1. Bellissimo! Che lavori! Complimenti, oltre tutto le foto che hai fatto sono davvero belle! Ciao!

  2. [...] post di Franken Photography spiega come costruirsi uno splitzer intercambiabile per quei modelli di [...]

  3. Bellissima idea. MA le foto sono a Messina giusto?

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