apr 022013

Ieri, primo giorno d’Aprile, come da tradizione la rete si è riempita di notizie divertenti, a volte inverosimili, altre volte quasi indistinguibili dai contenuti che circolano normalmente. Anche il mondo della fotografia è stato invaso da interessanti “pesci d’Aprile”, proposti da produttori grandi e piccoli, distributori, e comunità di appassionati. In questo post ho raccolto i più interessanti tra quelli che riguardano le tecnologie fotografiche, volendo ancora una volta sottolineare l’importanza dell’immaginazione e della meraviglia nell’approcciarsi al delicato rapporto tra innovazione, tecnologia, e pratiche fotografiche, un discorso intrapreso con la storia della “macchina fotografica invisibile”.

Lomo Goggles - April Fools 2013Tra gli April Fools che mi hanno più colpito ci sono innanzitutto quelli “ontologicamente” incredibili. Al primo posto metterei i LOMO GOGGLES, gli occhialini di Lomography in grado di eliminare i dispositivi digitali dalla vista degli appassionati sostenitori dello stile di vita analogico. Mentre tutti attendono i Goggles di Google, che cambieranno il mondo a colpi di Augmented Reality, Lomography già propone la propria alternativa, ironica e in linea con la sua filosofia.

lomo goggles - with and without

“I LOMO GOGGLES utilizzano una tecnologia innovativa, sviluppata da un team di scienziati analogici creato appositamente. Gli occhiali consentono di eliminare i dispositivi digitali dalla vista, lasciando soltanto quelli analogici. Usandoli, potrete riportare il mondo a un’epoca precedente, più semplice e più affascinante, in cui le nostre vite non erano dominate dalla tecnologia digitale. Provate a guardare la vita con occhi analogici!”

lomogoogles-laptop

Al secondo posto, vi segnalo il KODAK WRIST KIOSK, un chiosco digitale da polso per stampare fotografie in miniatura. Le immagini possono essere caricate da una micro SD card, via USB e Bluetooth, e la connettività wireless consente di accedere alle fotografie caricate sui vari social network.

april fools - kodak wrist kiosk“Tutte le funzionalità di un vero Kodak Picture Kiosk in un compatto dispositivo da polso.” Anche qui un richiamo all’annunciata trasformazione dei dispositivi digitali in oggetti da indossare, in questo caso al polso (Dick Tracy docet). Una tecnologia pensata per trasformare i “Kodak Moments”, i momenti più belli della nostra vita, in simpatiche micro-fotografie e foto-regali. La Kodak, che con ogni kit fornisce pinzette e lenti da ingrandimento, propone alcune indispensabili applicazioni: ciondoli, poster da affiggere sulle pareti della vostra casa di bambola, e nail art fotografica!

april fools - kodak wrist kiosk

Terzo classificato un pesce d’Aprile di cui tutti gli appassionati di fotografia analogica coglieranno immediatamente l’ironia: la DIGITAL HOLGA 120D, la fotocamera a bassa fedeltà del 21° secolo proposta ieri da holgadirect.com. Ovviamente, l’estetica a bassa fedeltà è supportata da una tecnologia che rappresenta l’acme dello stato dell’arte: un sensore da 73.467 Megapixel (il dettaglio… trasforma la fuffa in realtà) e un display Retina LCD (sviluppato in collaborazione con gli specialisti giapponesi della Canikon [!!!]). L’alimentazione è curiosa: una batteria AA sufficiente per 3 scatti. In effetti, noi che siamo pratici della fotografia analogica odiamo la mania dello scatto, e questa fantastica fotocamera mortifica qualunque tentazione. Basta con le solite centinaia di immagini che vanno ad intasare l’hard disk. Ad ogni modo, il dorso della HOLGA 120D è intercambiabile, e consente di passare dal digitale alla pellicola in pochi secondi. Tutto ciò al prezzo promozionale di 999.99$. Peccato che sia già Sold Out. Non ci resta che acquistare qualche lente e accessorio Holga da montare sulla nostra digitale, scegliendo tra i prodotti proposti dal sito nell’apposita (vera) sezione Digital HolgaDigital Holga 120D

Digital Holga 120D CameraAnche il portale dedicato alla fotografia fai-da-te DIYPhotography.net ha approfittato del primo Aprile per rilanciare qualche prodotto, annunciando una notizia clamorosa: il team di DIYPhotography.net è riuscito a registrare come marchio commerciale la parola giapponese Bokeh®, utilizzata da tutti in riferimento ai filtri per la sfocatura creativa delle immagini fotografiche.

april fools - diyphotography.net

La necessità di registrare il marchio sarebbe derivata, secondo quanto annunciato, dal successo di questa tecnica: grandi e piccoli produttori si sono appropriati in breve tempo del termine Bokeh®, sminuendo il suo valore (il sito riporta una serie di prove a sostegno di questa ipotesi). Da ora in poi, l’abuso del vocabolo non sarà più tollerato! Questo non significa che il termine non potrà più essere utilizzato, ma bisognerà seguire le regole dettate da DIYPhotography.net.

Chiudo questo post con una segnalazione ripresa da Digital Camera World, che ieri ha orgogliosamente annunciato “una delle più importanti scoperte fotografiche degli ultimi decenni”: il ritrovamento casuale di centinaia di fotografie all’albumina, risalenti al 19° secolo, opera del fotografo Erasmus Choate. Cos’hanno di così eccezionale? Sono tutti ritratti di piedi ottocenteschi, tra cui spiccano quelli di innumerevoli personalità dell’epoca (il poeta Lord Alfred Tennyson, il Primo Ministro Benjamin Disraeli, il naturalista Charles Darwin e i fotografi Julia Margaret Cameron e William Henry Fox Talbot, tra gli altri). La peculiare opera di Choate non rappresenta una versione vittoriana del feticismo, come si era pensato inizialmente, ma è frutto della sua passione per la pseudo-scienza della Podologia, giovane parente della più celebre Frenologia che tanto aveva affascinato il pubblico britannico.

William Fox Talbot – photographed by Erasmus Choate

William Fox Talbot – photographed by Erasmus Choate

“Nel 1850, il fisico austriaco Josef Metz fondò la scienza della Podologia, che sosteneva di poter analizzare il carattere di un individuo in base alla forma dei suoi piedi. Ad esempio, avere delle dita lunghe e affusolate era considerato indice di una personalità estroversa, mentre le caviglie sporgenti erano associate a un’elevata intelligenza.”

Vi rimando all’articolo originale per ulteriori dettagli sulla biografia e la riscoperta del fantomatico Choate, e vi lascio con qualche sua immagine, tra cui spicca senza ombra di dubbio quella dell’unico piede solitario: apparteneva ad Alfred John Duggins, il lupo di mare che aveva perso una gamba dando la caccia alle balene, e che ispirò il personaggio del Capitano Ahab nel Moby Dick di Melville.

A.J. Duggins (Ahab), 1860 / Erasmus Choate

A.J. Duggins (Ahab), 1860 / Erasmus Choate

Her Majesty, Windsor, 1865 / Erasmus Choate

Her Majesty, Windsor, 1865 / Erasmus Choate

5 Commenti to “PESCI D’APRILE 2013”

  1. ahahahah, è stato un bel primo aprile! :D

  2. [...] La tendenza all’illusionismo tecnologico ha coinvolto anche stavolta la fotografia, e, come l’anno scorso, vale la pena di tirare le somme compilando una lista dei pesci d’aprile fotografici del [...]

Lascia un Commento

Suffusion theme by Sayontan Sinha
%d bloggers like this: