Paolo Gioli è un artista poliedrico che si è affacciato sulla scena artistica negli anni ’60, anni in cui frequenta la “Scuola libera del nudo” a Venezia, per poi andare a New York. Quindi incomincia come pittore, ma presto si dedicherà ad altre forme d’arte, come il cinema, ciò che poi lo renderà noto al pubblico, e alla fotografia. Per quanto riguarda quest’ultima il suo [...]
Jno Cook e la democratizzazione della tecnologia fotografica“Radically Recycled Cameras” Se la Frankenfotografia può vantare un illustre precursore, questo è Jno Cook. Fanatico avanguardista, critico visuale, all’interno della sua Continued Aesthetic Investigation ha messo a punto un perfetto meccanismo frankenfotografico. In tempi non sospetti ha predicato l’autocostruzione delle proprie fotocamere, parti attive dei dispositivi estetici ed eretici creati dall’artista. Un approccio molto pragmatico: si parte da un concetto, poi si crea una [...] |
|
Intervista a Wayne Martin BelgerBoy of Blue Industries – L’arte di Wayne Martin Belger Abbiamo già parlato di Wayne Martin Belger in un vecchio post. Belger è un genio della fotografia, ed è il fotografo più “Franken” di tutti. Ha persino usato dei teschi umani per costruire le sue splendide macchine stenopeiche. Come un postmoderno Dr. Frankenstìn. Questo, nonostante tutto, è folklore. Wayne Martin Belger è un mago. Wayne [...] |
Peekfreak ProjectDall’altra parte del mondo abbiamo rintracciato un progetto frankenfotografico d’alta classe: il progetto Peekfreak, risultato della collaborazione tra l’industrial designer Wai Lam e il fotografo sperimentale Yann Huey. Il magico duo malese ha fatto proprio il verbo dell’autocostruzione casalinga (il loro motto: m.o.o.c., “make our own cameras”), progettando e realizzando una serie di fotocamere dal design originale. Il loro scopo è di creare progetti semplici, [...] |
Andry Tych e l’arte della ScannercameraIn altri post ho scritto dell’uso della Scannercamera come strumento di ricerca sul movimento e sul tempo in fotografia. È certamente un tema interessante, su cui si sono giustamente concentrati gli sforzi dei frankenfotografi, ben comprendendo come il trattamento del pro-filmico permesso dall’acquisizione lineare dello scanner consenta di indagare con mezzi visuali nuovi il nesso tra movimento, tempo, e rappresentazione. Esiste, però, anche un altro [...] |
Frankenophotographers #5: Rebecca HindenOCCHI ROSSI SUL PIANETA TERRA Chiunque abbia intrapreso la strada dell’autocostruzione di attrezzature fotografiche, come ogni fotografo, sa bene quanto sia facile inciampare. Défaillance tecniche, cattive manipolazioni e incidenti sono sempre in agguato. È noto che gli errori non scarseggiano in fotografia, ma la loro definizione non è mai stata univoca. Professionisti, amatori, dilettanti e artisti si sono confrontati con quella che Man Ray amava [...] |
Frankenphotographers #4: David SmeuldersIl designer David Smeulders (http://www.davidsmeulders.com/), negli ultimi anni, ha esteso il proprio campo di ricerca al di là della grafica e del vjing (Vj Klebowax, insieme al fratello Oscar), esplorando territori frankenfotografici. Le sue Scannercamera hanno conquistato un posto d’onore non solo nel suo percorso di sperimentazione, ma anche tra le attività delle lungimiranti istituzioni olandesi: al 6 Marzo di quest’anno risale la sua ultima [...] |
Frankenphotographers #3: Francesco Capponi, l’ottico DippoldLuce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo. Intervista a Francesco Capponi Partiamo dall’inizio: nelle tue galleries troviamo sculture e fotografie di ogni genere. Mi racconti brevemente il tuo percorso, dalla scultura alla fotografia, dalla fotografia alla Lomografia, dalla Lomografia all’autocostruzione e alle sculture di ispirazione fotografica? Non saprei tracciare un percorso lineare. Ho studiato scultura all’accademia e negli ultimi anni avevo cominciato [...] |
Frankenphotographers #2: Miroslav Tichý, Tarzan in pensione“Quando ero piccolo mia nonna mi diceva: lavati le mani, o diventerai come Tichý!” racconta Roman Buxbaum, l’uomo che ha fatto conoscere al mondo l’opera di Miroslav Tichý. Classe 1926, “Tarzan in pensione”, come egli stesso si definisce, Miroslav Tichý è un frankenfotografo unico. Dopo aver studiato presso l’Accademia delle Arti di Praga, con l’arrivo del comunismo si ritirò a vita solitaria nella città natale [...] |
Frankenphotographers #1 – Wayne Martin BelgerEcco un vero Frankenphotographer: Wayne Martin Belger, classe 1964, ex cercatore di tesori, ex musicista, ex giocatore di hockey, ex manicure, ex ferrotranviere… si è dato alla fotografia sui generis. Anima e corpo, mi viene da dire. Le macchine stenopeiche che costruisce non sono soltanto splendidi oggetti d’artigianato, fatti di legni e metalli, ma hanno ciascuna una propria anima! Ne sono sicuro, non solo perché [...] |










