Brownie 35mm Adapter

Ricordate le Kodak Brownie? Le fotocamere semplici ed economiche introdotte nel 1900, che più di qualunque altra macchina fotografica hanno “iniziato” l’uomo comune alla pratica della fotografia, quando quest’ultima era ancora appannaggio esclusivo di professionisti e gentlemen aristocratici? Quella delle Brownie è una storia controversa. Tanti storici le hanno sostanzialmente snobbate e liquidate come “macchine-giocattolo”, sia per la loro semplicità che per via del loro target (un mercato composto da giovani e giovanissimi, che fino a quel momento non avevano avuto modo di provare le gioie della fotografia). Eppure, come ha sottolineato lo studioso Marc Olivier in un articolo pubblicato sulla rivista Technology and Culture, l’introduzione di queste fotocamere ha avuto un enorme impatto sociale, e le Brownie hanno giocato [...]

Vagina stenopeica

Vincenzo Cianciullo, in arte Vins, è un artista poco più che trentenne che ha fatto dell’eclettismo la propria bandiera. Pittura, poesia, fotografia, grafica, scultura e paper-design nella sua opera si intrecciano di continuo, seguendo il fil rouge della sperimentazione (date un’occhiata al suo sito, provare per credere). Ho approfittato di una nostra lunga chiacchierata per chiedergli di illustrare ai lettori di Frankenphotography il suo punto di vista sulla fotografia e sul foro stenopeico, un mezzo che Vins ha scelto di utilizzare in diversi progetti. Iniziando dalla sua creatura più “pruriginosa”: la PUSSY PINHOLE! Ciao Vins, benvenuto sulle pagine di Frankenphotography. Come è nata l’idea di trasformare il sesso femminile in una fotocamera? Una volta mi trovai a parlare con una [...]

Gino Mazzanobile portrait

Parlare di fotografia con Gino Mazzanobile è un’emozionante avventura: ci si ritrova a viaggiare nel tempo e nello spazio, tra le antiche tecniche dei pionieri, tra fori stenopeici in grado di impaurire i bambini e conquistare gli adulti, tra sperimentazioni personali donate alla collettività. Un viaggio sostenuto dal vento della passione, filo conduttore della sua esperienza quarantennale, e dal fare artigiano, di cui ci si dimentica quando ci si accontenta di “premere un bottone”, iniziato quando… La fotografia l’ho incontrata da piccolo. Mi ricordo che ero a casa dei miei nonni ed ero sdraiato sul lettino, una mattina presto. Fuori dalla finestra, che ovviamente era chiusa, ho notato alcuni raggi di luce che entravano da qualche fessura nelle tapparelle. Questi [...]

Scannercamera Trichromy

Autoritratto – Scancam 200 Ci sono un sacco di attrezzature in giro, pronte per essere riciclate. L’artista Brana Vojnovic illustra il proprio modo di fare fotografia: non “premere il bottone” per “catturare il momento”, ma cercare e trovare vecchie attrezzature da combinare, costruendo nuove macchine in grado di produrre i risultati desiderati. Un processo di “upcycling” che è un’arte di per sé, la passione di un fotografo che si considera un pittore impegnato nella creazione dei propri strumenti. Ciao Brana, grazie per il tempo che ci dedichi. Iniziamo… che posto occupa la fotografia nella tua vita quotidiana? La fotografia è il mezzo più naturale per esprimere me stesso. Quando hai incontrato la fotografia per la prima volta? Avevo 16 anni [...]

The Smiley pinhole camera by eok.gnah

“Gli atomi sono i nuovi bit”, ha scritto Chris Anderson due anni fa, a proposito del ruolo di Internet e della cultura digitale in ciò che ha definito “la prossima rivoluzione industriale”: “Se la caratteristica degli ultimi 10 anni è stata quella di scoprire modelli sociali post-istituzionali sul Web, quella dei prossimi 10 anni sarà la loro applicazione al mondo reale. (…) Internet ha democratizzato la pubblicazione, il broadcasting, la comunicazione, e la conseguenza è stata un enorme incremento della partecipazione e dei partecipanti a tutto ciò che è digitale – la coda lunga dei bit. Adesso sta accadendo la stessa cosa nella produzione – la coda lunga delle cose.” Il boom delle fiere dedicate ai Makers, degli hackerspace locali, [...]

A Jno Cook's work from a recent exhibition

Approfondiamo il tema dell’autocostruzione come pratica artistica, attraverso le parole di un artista che con la propria ricerca ha voluto esplorare il valore e il significato della tecnologia fotografica. Oltre l’immagine, oltre l’industria. Quando, e perché, hai iniziato a modificare e costruire macchine fotografiche? Modificavo fotocamere in 35 mm alle scuole superiori. Non so perché. Erano lì, e ho voluto modificarle. Ho sempre smontato tutto quello che avevo. Le “modifiche” all’inizio erano semplici: progettavo lenti close-up per una macchina a soffietto in 35 mm, calcolando il punto di messa a fuoco. Devo aver imparato da mio padre, che mi ha dato l’esempio. Era sempre in giro per casa a modificare cose, installando un ventilatore in cucina, montando una porta-finestra nell’attico, [...]

Jno Cook e la democratizzazione della tecnologia fotografica

“Radically Recycled Cameras” Se la Frankenfotografia può vantare un illustre precursore, questo è Jno Cook. Fanatico avanguardista, critico visuale, all’interno della sua Continued Aesthetic Investigation ha messo a punto un perfetto meccanismo frankenfotografico. In tempi non sospetti ha predicato l’autocostruzione delle proprie fotocamere, parti attive dei dispositivi estetici ed eretici creati dall’artista. Un approccio molto pragmatico: si parte da un concetto, poi si crea una fotocamera che lo rappresenta e che è in grado di registrarlo sotto forma di immagine. Inseriti nel flusso della vita quotidiana, all’interno di spazi intimi e casalinghi, i dispositivi ottici di Cook rappresentano un tentativo onesto di registrazione casuale della vita, del suo teatrino personale. Inutile precisare che i materiali che li compongono sono recuperati [...]

Intervista a Wayne Martin Belger

Boy of Blue Industries – L’arte di Wayne Martin Belger Abbiamo già parlato di Wayne Martin Belger in un vecchio post. Belger è un genio della fotografia, ed è il fotografo più “Franken” di tutti. Ha persino usato dei teschi umani per costruire le sue splendide macchine stenopeiche. Come un postmoderno Dr. Frankenstìn. Questo, nonostante tutto, è folklore. Wayne Martin Belger è un mago. Wayne Martin Belger è un sacerdote. Wayne Martin Belger ha compreso le potenzialità della fotografia, ha indagato la sua intima essenza, la sua relazione col soggetto. Ha capito che la fotografia non può avere niente a che fare con l’industria, ma ha bisogno di macchine progettate per uno scopo ben preciso: permettere al fotografo di relazionarsi [...]

"Abracadabra Pinhole Camera" - Utilizzata per ritrarre conigli ha il potere di farli apparire nel cappello. Scatta negativi panoramici 5 x 10 cm su rullini 120.

Luce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo. Intervista a Francesco Capponi Partiamo dall’inizio: nelle tue galleries troviamo sculture e fotografie di ogni genere. Mi racconti brevemente il tuo percorso, dalla scultura alla fotografia, dalla fotografia alla Lomografia, dalla Lomografia all’autocostruzione e alle sculture di ispirazione fotografica? Non saprei tracciare un percorso lineare. Ho studiato scultura all’accademia e negli ultimi anni avevo cominciato ad inserire lenti, camere oscure o proiettori nelle mie opere. Nel frattempo mi piaceva passare parte del mio tempo nel laboratorio di fotografia. La fotografia di per sé mi affascinava e mi annoiava al tempo stesso. Mi divertiva soprattutto fare esperimenti in camera oscura, provare le solarizazzioni, sovrapporre negativi e cose del genere. Ho cominciato [...]

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