Approfondiamo il tema dell’autocostruzione come pratica artistica, attraverso le parole di un artista che con la propria ricerca ha voluto esplorare il valore e il significato della tecnologia fotografica. Oltre l’immagine, oltre l’industria. Quando, e perché, hai iniziato a modificare e costruire macchine fotografiche? Modificavo fotocamere in 35 mm alle scuole superiori. Non so perché. Erano lì, e ho voluto modificarle. Ho sempre smontato tutto [...]
Jno Cook e la democratizzazione della tecnologia fotografica“Radically Recycled Cameras” Se la Frankenfotografia può vantare un illustre precursore, questo è Jno Cook. Fanatico avanguardista, critico visuale, all’interno della sua Continued Aesthetic Investigation ha messo a punto un perfetto meccanismo frankenfotografico. In tempi non sospetti ha predicato l’autocostruzione delle proprie fotocamere, parti attive dei dispositivi estetici ed eretici creati dall’artista. Un approccio molto pragmatico: si parte da un concetto, poi si crea una [...] |
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Intervista a Wayne Martin BelgerBoy of Blue Industries – L’arte di Wayne Martin Belger Abbiamo già parlato di Wayne Martin Belger in un vecchio post. Belger è un genio della fotografia, ed è il fotografo più “Franken” di tutti. Ha persino usato dei teschi umani per costruire le sue splendide macchine stenopeiche. Come un postmoderno Dr. Frankenstìn. Questo, nonostante tutto, è folklore. Wayne Martin Belger è un mago. Wayne [...] |
Frankenphotographers #3: Francesco Capponi, l’ottico DippoldLuce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo. Intervista a Francesco Capponi Partiamo dall’inizio: nelle tue galleries troviamo sculture e fotografie di ogni genere. Mi racconti brevemente il tuo percorso, dalla scultura alla fotografia, dalla fotografia alla Lomografia, dalla Lomografia all’autocostruzione e alle sculture di ispirazione fotografica? Non saprei tracciare un percorso lineare. Ho studiato scultura all’accademia e negli ultimi anni avevo cominciato [...] |



