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Da un anno a questa parte sto seguendo le imprese dell’Impossible Project, l’azienda austriaca che sta salvando dall’oblio la fotografia istantanea da quando la Polaroid ha dismesso la produzione delle tanto amate pellicole e macchine. Tra alti e bassi, l’Impossible è riuscita a sfornare dei prodotti decisamente creativi. Due sono le linee: le Silver Shade, pellicole a sviluppo integrale in bianco e nero (PX100, PX600 UV+ e PZ600); e le Color Shade, sempre a sviluppo integrale, ma a colori (PX70 e PX680). Queste ultime sono state un grande traguardo per l’azienda, che è riuscita a dimostrare anche a chi all’inizio aveva storto il naso che il progetto va avanti con ambizione. Le pellicole finora prodotte possono essere usate su tutti [...]

Filminators #2 - The Impossible Event

Il 22 Marzo a New York si è svolto il tanto atteso evento dell’Impossible Project: sono state presentate le nuove pellicole istantanee monocromatiche PX 100 e PX 600 Siver Shade. Realizzate con il supporto di Ilford Photo UK, le nuove pellicole sono progettate per essere usate rispettivamente con le vecchie fotocamere Polaroid SX 70 e 600. Grazie ai nuovi componenti e alla delicatezza dell’emulsione le PX Film si prestano a un uso creativo e artistico, e differiscono parecchio dalle vecchie pellicole Polaroid, soprattutto dalle standardizzate 600. Così, ad esempio, la temperatura di sviluppo incide sulla tonalità e sul contrasto. L’emulsione è facilmente manipolabile, come (e forse anche di più, a giudicare dai risultati) nelle vecchie pellicole per le SX 70. [...]

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Fino a un decennio fa, le pellicole fotografiche erano il perno dell’intera industria di settore. Secondo il sociologo Don Slater esse rappresentavano il “throughput” dell’industria fotografica. (Don Slater, Marketing mass photography, in Jessica Evans & Stuart Hall, Visual culture: the reader, Sage and Open University, London, 2002) L’obiettivo preferenziale era l’incremento delle vendite delle pellicole al piccolo consumatore, e ciò bastava a mettere in moto un circolo virtuoso in grado di alimentare l’intero settore. Fotocamere, chimici fotografici, la carta, gli accessori, i fotolaboratori, tutto un mondo si reggeva sulla pellicola. Era il mondo della fotografia di massa, molto più di quello professionale e amatoriale, a procurare enormi profitti. I numeri parlano chiaro. Oggi, il passaggio al digitale può dirsi concluso. [...]

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