La Bi-Cam è una macchina in grado di esporre la pellicola da due lati, fronte-retro. Come ho scritto in questo post, di solito si prende una toy-camera e la si dota di foro stenopeico sul retro, ma niente vieta di costruire fotocamere con due lenti o due fori stenopeici. Con queste macchine e qualsiasi pellicola a colori è possibile scattare una foto “normale” da un lato, e una foto Redscale dall’altro, ottenendo multiesposizioni davvero particolari. Pavlo, in arte gndrfck, ha realizzato una BI-CAM con due lenti modificando il corpo di una Smena 8M, come spiega nel suo tipster su Lomography. Oltre ad ottenere delle “classiche” doppie esposizioni, grazie a un ingegnoso sistema di mascheratura Pavlo riesce a controllare il risultato [...]
Lomografia
UNO SPLITZER INTERCAMBIABILE PER LA POLAROID SUPER SHOOTERLe Polaroid che utilizzano i packfilm di formato 100, come le Fuji FP, si prestano a molte applicazioni divertenti. Tra queste, trovo particolarmente affascinante la possibilità di creare immagini esponendo più volte la pellicola. I packfilm istantanei, infatti, permettono di controllare subito l’effetto della multi-esposizione, dando al fotografo la possibilità di correggere l’immagine fino al raggiungimento del risultato desiderato. Uno Splitzer applicato davanti alla lente consente di aumentare il controllo sull’immagine esponendo una o più volte soltanto una parte del fotogramma, costruendo fotografie che sono il risultato di esposizioni multiple, e selettive, sulla stessa pellicola. Le possibilità combinatorie diventano infinite! Purtroppo gli unici Splitzer che si trovano in commercio sono quelli per Lomografia, applicabili a fotocamere come la Diana F+, [...] |
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COSTRUIRE UNO SPLITZER PER LA HOLGATra i tanti accessori prodotti per la Holga non esiste lo splitzer, un simpatico attrezzo per giocare con le esposizioni multiple e che completa il corredo di molte toycamera, come la Diana+ e la LC-A+. To split, in inglese, vuol dire “dividere, tagliare”. Lo splitzer, infatti, non fa altro che dividere l’obiettivo e ostacolare l’entrata della luce, lasciando scoperta solo metà o una parte della lente. In questo modo, una porzione di pellicola viene impressionata mentre il resto rimane coperto. Il risultato è dunque un collage di diverse esposizioni sullo stesso fotogramma, come una sorta di foto-montaggio in analogico, con esiti assolutamente surreali. Tempo fa, sono capitata su questo tutorial e ho provato a replicarne i passaggi. Costruirsi uno splitzer, [...] |










