Paleophotography #2: Cameratruck

C’era una volta il Mammoutismo. Prima che il “progresso” tecno-scientifico ne distruggesse il virus a colpi di miniaturizzazione e terapie d’ingrandimento, individui resi folli dalla malattia erano convinti che le proprie macchine fotografiche dovessero essere tanto più grandi quanto più lo erano i soggetti da riprendere. O forse, come ha scritto Ando Gilardi, “parve, e pare, a certi artisti dell’obiettivo che la loro abilità si potesse valutare dalle misure della macchina usata” (Ando Gilardi, Storia sociale della fotografia, Bruno Mondadori, 2000, p. 151). Il più imponente di questi mostri dell’immagine fu certamente il Mammouth di J. A. Anderson, costruttore di macchine fotografiche di Chicago, il quale, per conto della compagnia ferroviaria Chicago & Alton Railway, costruì nel 1900 la macchina [...]

Paleophotography #1 – Trasformare la propria stanza in una "Camera Obscura"

Immaginiamo un pugno di cavernicoli all’interno di una spelonca, protetti dalle fiere e dalle intemperie; delle pelli appese a mo’ di tenda all’imboccatura della caverna. Meglio ancora, proviamo a visualizzare una tenda primitiva costruita con legno e pellame. Immaginiamo poi che nelle pelli si sia formato qualche buco, casualmente. Cosa vedremmo se ci trovassimo anche noi all’interno di queste arcaiche abitazioni? Vedremmo immagini in movimento del mondo esterno, proiettate alla rovescia di fronte al foro. In altre parole, ci troveremmo dentro una Camera Obscura! Anche se la prima descrizione del fenomeno risale al V sec. a.C. (ne parla il filosofo cinese Mo Ti, chiamandolo “la stanza del tesoro sotto chiave”), è plausibile che l’umanità lo abbia conosciuto in tempi ben [...]

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