Vagina stenopeica

Vincenzo Cianciullo, in arte Vins, è un artista poco più che trentenne che ha fatto dell’eclettismo la propria bandiera. Pittura, poesia, fotografia, grafica, scultura e paper-design nella sua opera si intrecciano di continuo, seguendo il fil rouge della sperimentazione (date un’occhiata al suo sito, provare per credere). Ho approfittato di una nostra lunga chiacchierata per chiedergli di illustrare ai lettori di Frankenphotography il suo punto di vista sulla fotografia e sul foro stenopeico, un mezzo che Vins ha scelto di utilizzare in diversi progetti. Iniziando dalla sua creatura più “pruriginosa”: la PUSSY PINHOLE! Ciao Vins, benvenuto sulle pagine di Frankenphotography. Come è nata l’idea di trasformare il sesso femminile in una fotocamera? Una volta mi trovai a parlare con una [...]

Bi-cam - double sided camera by gndrfck

La Bi-Cam è una macchina in grado di esporre la pellicola da due lati, fronte-retro. Come ho scritto in questo post, di solito si prende una toy-camera e la si dota di foro stenopeico sul retro, ma niente vieta di costruire fotocamere con due lenti o due fori stenopeici. Con queste macchine e qualsiasi pellicola a colori è possibile scattare una foto “normale” da un lato, e una foto Redscale dall’altro, ottenendo multiesposizioni davvero particolari. Pavlo, in arte gndrfck, ha realizzato una BI-CAM con due lenti modificando il corpo di una Smena 8M, come spiega nel suo tipster su Lomography. Oltre ad ottenere delle “classiche” doppie esposizioni, grazie a un ingegnoso sistema di mascheratura Pavlo riesce a controllare il risultato [...]

Gino Mazzanobile portrait

Parlare di fotografia con Gino Mazzanobile è un’emozionante avventura: ci si ritrova a viaggiare nel tempo e nello spazio, tra le antiche tecniche dei pionieri, tra fori stenopeici in grado di impaurire i bambini e conquistare gli adulti, tra sperimentazioni personali donate alla collettività. Un viaggio sostenuto dal vento della passione, filo conduttore della sua esperienza quarantennale, e dal fare artigiano, di cui ci si dimentica quando ci si accontenta di “premere un bottone”, iniziato quando… La fotografia l’ho incontrata da piccolo. Mi ricordo che ero a casa dei miei nonni ed ero sdraiato sul lettino, una mattina presto. Fuori dalla finestra, che ovviamente era chiusa, ho notato alcuni raggi di luce che entravano da qualche fessura nelle tapparelle. Questi [...]

The Smiley pinhole camera by eok.gnah

“Gli atomi sono i nuovi bit”, ha scritto Chris Anderson due anni fa, a proposito del ruolo di Internet e della cultura digitale in ciò che ha definito “la prossima rivoluzione industriale”: “Se la caratteristica degli ultimi 10 anni è stata quella di scoprire modelli sociali post-istituzionali sul Web, quella dei prossimi 10 anni sarà la loro applicazione al mondo reale. (…) Internet ha democratizzato la pubblicazione, il broadcasting, la comunicazione, e la conseguenza è stata un enorme incremento della partecipazione e dei partecipanti a tutto ciò che è digitale – la coda lunga dei bit. Adesso sta accadendo la stessa cosa nella produzione – la coda lunga delle cose.” Il boom delle fiere dedicate ai Makers, degli hackerspace locali, [...]

origami pinhole camera

Cos’è: L’Origami Pinhole Camera è una fotocamera di carta dotata di foro stenopeico, come le celebri PaperCams scaricabili dalla rete (la più conosciuta è la Dirkon). A differenza delle altre macchine di carta/cartoncino, però, l’Origami Pinhole Camera è composta da un unico foglio di carta fotografica che, piegata come un origami, crea al proprio interno una camera obscura i cui lati sono tutti fotosensibili. Praticando un pinhole su un lato dell’origami, si consente alla luce di proiettare un’immagine al suo interno che non impressiona soltanto la superficie opposta al foro, ma si propaga attraverso l’”ambiente” creato dalle pieghe della carta, impressionando l’intero foglio di carta fotografica. In questo caso, dunque, non c’è nessuna pellicola all’interno della fotocamera, perché la fotocamera [...]

Anamorphic Pinhole Camera

Le Omniscope pinhole cameras sono delle macchine fotografiche a foro stenopeico che permettono la realizzazione di originali foto distorte senza dover ricorrere al digitale e ai software annessi. Il principio è molto semplice: anziché mettere la pellicola parallela al foro stenopeico, la si posiziona perpendicolarmente, non in piano ma circolarmente. Teoricamente è molto semplice, ma la sua realizzazione è un po’ più complessa. È possibile anche acquistarle, ma i prezzi sono un po’ proibitivi. Comunque chi volesse cimentarsi nell’impresa non ha bisogno di una particolare attrezzatura, basta una scatola a tenuta di luce da utilizzare come corpo macchina e un tubo di plastica per supportare la pellicola. Dal momento che costruire questa pinhole camera non è la cosa più semplice [...]

Pinholaroid

Quest’anno, per una serie di sfortunate circostanze, ho perso il Pinhole Day. Mi è dispiaciuto molto, dato che trovo veramente interessante e creativa la fotografia senza lenti. Proprio per questo motivo, oggi voglio parlare di una mia recente costruzione che sto ancora testando e sperimentando. Non molto tempo fa mi era venuta la fantasia di cotruirmi una macchina stenopeica istantanea, ovvero una pinhole Polaroid … una Pinoroid, insomma! Prima di tutto, però, che cos’è una macchina stenopeica? Si tratta di una macchina fotografica che non ha bisogno di lenti: semplicemente un piccolissimo foro (pinhole, letteralmente significa: buco di spillo) fa entrare la luce che impressiona la pellicola. Essendo il foro stenopeico molto molto piccolo, è come avere a disposizione un [...]

BI-CAM: COSTRUIRE UNA FOTOCAMERA DOTATA DI DORSO REDSCALE

La Redscale è una tecnica di ripresa su pellicole 35mm, che consiste nell’esporre le pellicole dal retro. La luce, passando attraverso il primo strato dell’emulsione, dà all’immagine una tonalità rossastra, arancione, gialla o marrone – in base alla pellicola usata. Normalmente, per utilizzare la tecnica Redscale, è necessario riavvolgere la pellicola al contrario dentro un rullino vuoto, come spiegato in questo tutorial. È possibile anche adattare una macchina in modo che accolga il rullino originale montato in senso inverso, modificando il meccanismo di avvolgimento, oppure comprare le pellicole già pronte firmate Lomography o Rollei (Rollei Nightbird Redscale Film). In fase di ripresa è necessario sovraesporre di almeno due stop, per compensare l’assorbimento della luce causato dall’opacità del supporto. Su Flickr [...]

Paolo Gioli, corpo stenopeico

Paolo Gioli è un artista poliedrico che si è affacciato sulla scena artistica negli anni ’60, anni in cui frequenta la “Scuola libera del nudo” a Venezia, per poi andare a New York. Quindi incomincia come pittore, ma presto si dedicherà ad altre forme d’arte, come il cinema, ciò che poi lo renderà noto al pubblico, e alla fotografia. Per quanto riguarda quest’ultima il suo percorso sarà improntato alla sperimentazione, allo studio approfondito delle sue applicazioni, all’aspetto tecnico/tecnologico. Un percorso “formativo” che lo riporterà alla preistoria, che gli permetterà di vivere ed applicare la tecnica fotografica degli albori, ma con l’occhio pieno d’esperienza e di storia, rimanendo, comunque, sempre molto legato all’attività cinematografica -  infatti spesso utilizzerà la cinepresa per [...]

Vecchi libri trasformati in macchine stenopeiche: EngrainedWorks

Un’idea brillante per riciclare i vecchi libri: trasformarli in fotocamere stenopeiche, ciascuna con la propria estetica e un nome evocativo. Soprattutto i libri vintage con la copertina rigida si prestano alla trasformazione, fornendo una solida struttura al “corpo macchina” e una grafica retrò. La realizzazione è semplice: basta eliminare le pagine e sostituirle con una camera oscura, intagliare la copertina per far spazio al foro stenopeico e all’otturatore, inserire un meccanismo di avvolgimento. L’artista e architetto Erin Paysse ne realizza dei bellissimi esemplari, tutti progettati per utilizzare pellicole 35mm e dotati di otturatore magnetico o a scorrimento, in legno o plastica. Alle sue creazioni ha dedicato il blog EnrainedWorks e uno shop su Etsy, dove è possibile acquistare le fotocamere. [...]

Lego Mindstorms Pinhole Camera

Basil Shikin ha creato una splendida macchina stenopeica usando la tecnologia Lego Mindstorms. La fotocamera utilizza pellicole di formato 35 mm ed è completamente automatizzata: usando il controller Mindstorms la creatura di Basil può avvolgere e riavvolgere la pellicola, e gestire l’otturatore in base alla luce. Come si può osservare nel video, è composta da due parti, il modulo stenopeico che contiene la pellicola e quello esterno, automatizzato, con i tre motori necessari per l’avvolgimento della pellicola e l’azionamento dell’otturatore. Sempre sul modulo esterno si trovano il pulsante di scatto e due sensori, uno per la rilevazione della luce e uno per riconoscere la presenza del modulo stenopeico. Una volta realizzati i moduli Basil ha aggiornato il controller con Lejos, [...]

Jno Cook e la democratizzazione della tecnologia fotografica

“Radically Recycled Cameras” Se la Frankenfotografia può vantare un illustre precursore, questo è Jno Cook. Fanatico avanguardista, critico visuale, all’interno della sua Continued Aesthetic Investigation ha messo a punto un perfetto meccanismo frankenfotografico. In tempi non sospetti ha predicato l’autocostruzione delle proprie fotocamere, parti attive dei dispositivi estetici ed eretici creati dall’artista. Un approccio molto pragmatico: si parte da un concetto, poi si crea una fotocamera che lo rappresenta e che è in grado di registrarlo sotto forma di immagine. Inseriti nel flusso della vita quotidiana, all’interno di spazi intimi e casalinghi, i dispositivi ottici di Cook rappresentano un tentativo onesto di registrazione casuale della vita, del suo teatrino personale. Inutile precisare che i materiali che li compongono sono recuperati [...]

Intervista a Wayne Martin Belger

Boy of Blue Industries – L’arte di Wayne Martin Belger Abbiamo già parlato di Wayne Martin Belger in un vecchio post. Belger è un genio della fotografia, ed è il fotografo più “Franken” di tutti. Ha persino usato dei teschi umani per costruire le sue splendide macchine stenopeiche. Come un postmoderno Dr. Frankenstìn. Questo, nonostante tutto, è folklore. Wayne Martin Belger è un mago. Wayne Martin Belger è un sacerdote. Wayne Martin Belger ha compreso le potenzialità della fotografia, ha indagato la sua intima essenza, la sua relazione col soggetto. Ha capito che la fotografia non può avere niente a che fare con l’industria, ma ha bisogno di macchine progettate per uno scopo ben preciso: permettere al fotografo di relazionarsi [...]

gen 022011
Peekfreak Project

Dall’altra parte del mondo abbiamo rintracciato un progetto frankenfotografico d’alta classe: il progetto Peekfreak, risultato della collaborazione tra l’industrial designer Wai Lam e il fotografo sperimentale Yann Huey. Il magico duo malese ha fatto proprio il verbo dell’autocostruzione casalinga (il loro motto: m.o.o.c., “make our own cameras”), progettando e realizzando una serie di fotocamere dal design originale. Il loro scopo è di creare progetti semplici, divertenti e slegati dalle regole tradizionali della fotografia. Le fotocamere Peekfreak sono costruite con materiali ordinari e di recupero: plastica, contenitori per il cibo, parti di biciclette e floppy disk. Ogni macchina è unica, dotata di una propria personalità e in grado di produrre immagini particolari. Tutto mira a un utilizzo spontaneo e divertente, senza [...]

The Populist Paper Cameras by Nick Dvoracek

Un interessante (e ovviamente gratuito) esempio di fotocamera stenopeica da scaricare e costruire: The Populist! Il fronte democratico e progressista della fotografia fai-da-te si arricchisce di quattro nuovi modelli, tutti opera di Nick Dvoracek, Director of Learning Technologies presso la University of Wisconsin, Oshkosh, tutti scaricabili dal sito dell’università (dove trovate anche una serie di utili risorse): http://idea.uwosh.edu/nick/pinholephoto.htm. Oltre al modello base di formato 35mm (http://idea.uwosh.edu/nick/populist.pdf), Nick mette a disposizione degli appassionati un modello per il medio formato (http://idea.uwosh.edu/nick/120populist.pdf), un modello stereo (http://idea.uwosh.edu/nick/stereo%20populist%20-%20f295.pdf), e uno panoramico (http://idea.uwosh.edu/nick/Panoramic%20Populist%20-%20f295.pdf). Clickate sui link per scaricare i rispettivi modelli e le istruzioni, ma date un’occhiata anche alle istruzioni step-by-step e ai preziosi suggerimenti pubblicati sul sito www.withoutlenses.com, interamente dedicato al foro stenopeico. Saltano subito [...]

Dippold Paper Camera

Quel geniaccio di Francesco Capponi, mago del foro stenopeico e prestigiatore visuale, ha regalato al mondo la propria Paper Pinhole Camera. Potete scaricarla dal suo sito all’indirizzo http://www.francescocapponi.it/canale.asp?id=344, stamparla e costruirla in poche mosse. Al momento ne esiste soltanto una versione in formato 35mm, ma attendiamo con ansia l’annunciata nuova versione per il medio formato. Un’immagine della fotocamera, battezzata Dippold, e le istruzioni per costruirla: Un pool di Flickr dedicato alla Dippold raccoglie immagini realizzate da appassionati in giro per il mondo: http://www.flickr.com/groups/1414784@N21/pool/ Alcuni modelli, tra cui spicca la Dippold con 10 fori stenopeici realizzata da andeecollard. Cliccate sulle immagini per vedere le foto originali: Per saperne di più potete leggere la nostra intervista a Francesco Capponi

Paper Cameras: le macchine di cartone di Kiel Johnson

L’artista Kiel Johnson, nativo del Missouri ma residente a Los Angeles, è un mago del cartone, in grado di riprodurre qualunque oggetto. Strumenti musicali, audiocassette, torchi per la stampa, foto e videocamere, nelle sue mani si trasformano in divertenti sculture di cartone, dettagliate, giganti o a grandezza naturale. Incredibili le sue macchine fotografiche, che riproducono modelli realmente esistenti, dalle TLR alle Polaroid. Molte rispettano la scala originale, e sembra che siano dotate di foro stenopeico. Altre sono sculture esagerate, non progettate per scattare fotografie. Tutte, comunque, sono pensate per stimolare i sensi dello spettatore, che “può interagire con esse nello stesso modo in cui farebbe con una vera macchina”. La sua opera rende omaggio alla straordinaria varietà di forme, e [...]

Paleophotography #2: Cameratruck

C’era una volta il Mammoutismo. Prima che il “progresso” tecno-scientifico ne distruggesse il virus a colpi di miniaturizzazione e terapie d’ingrandimento, individui resi folli dalla malattia erano convinti che le proprie macchine fotografiche dovessero essere tanto più grandi quanto più lo erano i soggetti da riprendere. O forse, come ha scritto Ando Gilardi, “parve, e pare, a certi artisti dell’obiettivo che la loro abilità si potesse valutare dalle misure della macchina usata” (Ando Gilardi, Storia sociale della fotografia, Bruno Mondadori, 2000, p. 151). Il più imponente di questi mostri dell’immagine fu certamente il Mammouth di J. A. Anderson, costruttore di macchine fotografiche di Chicago, il quale, per conto della compagnia ferroviaria Chicago & Alton Railway, costruì nel 1900 la macchina [...]

FRANKENPHOTOGRAPHERS #4: DAVID SMEULDERS

Il designer David Smeulders, negli ultimi anni, ha esteso il proprio campo di ricerca al di là della grafica e del vjing (Vj Klebowax, insieme al fratello Oscar), esplorando territori frankenfotografici. Le sue Scannercamera hanno conquistato un posto d’onore non solo nel suo percorso di sperimentazione, ma anche tra le attività delle lungimiranti istituzioni olandesi: al 6 Marzo di quest’anno risale la sua ultima “scan-photo-installation”, durante la Rotterdam Museum Night, e le sue creature sono state esposte l’anno scorso al Nederlands Fotomuseum (http://www.nederlandsfotomuseum.nl/). Al Fotomuseum David ha presentato una versione deluxe della sua Copy Camera (commissionata per l’occasione!), costruita con una stampante multifunzione. Con questa macchina ha realizzato un’installazione interattiva: premendo un pulsante il pubblico ha potuto auto-ritrarsi, ottenendo un’immagine [...]

"Abracadabra Pinhole Camera" - Utilizzata per ritrarre conigli ha il potere di farli apparire nel cappello. Scatta negativi panoramici 5 x 10 cm su rullini 120.

Luce, soltanto luce che trasforma il mondo in un giocattolo. Intervista a Francesco Capponi Partiamo dall’inizio: nelle tue galleries troviamo sculture e fotografie di ogni genere. Mi racconti brevemente il tuo percorso, dalla scultura alla fotografia, dalla fotografia alla Lomografia, dalla Lomografia all’autocostruzione e alle sculture di ispirazione fotografica? Non saprei tracciare un percorso lineare. Ho studiato scultura all’accademia e negli ultimi anni avevo cominciato ad inserire lenti, camere oscure o proiettori nelle mie opere. Nel frattempo mi piaceva passare parte del mio tempo nel laboratorio di fotografia. La fotografia di per sé mi affascinava e mi annoiava al tempo stesso. Mi divertiva soprattutto fare esperimenti in camera oscura, provare le solarizazzioni, sovrapporre negativi e cose del genere. Ho cominciato [...]

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