Gino Mazzanobile portrait

DI FORI E ANTICHE TECNICHE: GINO MAZZANOBILE, FOTOGRAFO PER PASSIONE

Parlare di fotografia con Gino Mazzanobile è un’emozionante avventura: ci si ritrova a viaggiare nel tempo e nello spazio, tra le antiche tecniche dei pionieri, tra fori stenopeici in grado di impaurire i bambini e conquistare gli adulti, tra sperimentazioni personali donate alla collettività. Un viaggio sostenuto dal vento della passione, filo conduttore della sua esperienza quarantennale, e dal fare artigiano, di cui ci si dimentica quando ci si accontenta di “premere un bottone”, iniziato quando… La fotografia l’ho incontrata da piccolo. Mi ricordo che ero a casa dei miei nonni ed ero sdraiato sul lettino, una mattina presto. Fuori dalla finestra, che ovviamente era chiusa, ho notato alcuni raggi di luce che entravano da qualche fessura nelle tapparelle. Questi [...]

Pinholaroid

PINOROID: UNA PINHOLE ISTANTANEA

Quest’anno, per una serie di sfortunate circostanze, ho perso il Pinhole Day. Mi è dispiaciuto molto, dato che trovo veramente interessante e creativa la fotografia senza lenti. Proprio per questo motivo, oggi voglio parlare di una mia recente costruzione che sto ancora testando e sperimentando. Non molto tempo fa mi era venuta la fantasia di cotruirmi una macchina stenopeica istantanea, ovvero una pinhole Polaroid … una Pinoroid, insomma! Prima di tutto, però, che cos’è una macchina stenopeica? Si tratta di una macchina fotografica che non ha bisogno di lenti: semplicemente un piccolissimo foro (pinhole, letteralmente significa: buco di spillo) fa entrare la luce che impressiona la pellicola. Essendo il foro stenopeico molto molto piccolo, è come avere a disposizione un [...]

Peekfreak Project

Peekfreak Project

Dall’altra parte del mondo abbiamo rintracciato un progetto frankenfotografico d’alta classe: il progetto Peekfreak, risultato della collaborazione tra l’industrial designer Wai Lam e il fotografo sperimentale Yann Huey. Il magico duo malese ha fatto proprio il verbo dell’autocostruzione casalinga (il loro motto: m.o.o.c., “make our own cameras”), progettando e realizzando una serie di fotocamere dal design originale. Il loro scopo è di creare progetti semplici, divertenti e slegati dalle regole tradizionali della fotografia. Le fotocamere Peekfreak sono costruite con materiali ordinari e di recupero: plastica, contenitori per il cibo, parti di biciclette e floppy disk. Ogni macchina è unica, dotata di una propria personalità e in grado di produrre immagini particolari. Tutto mira a un utilizzo spontaneo e divertente, senza [...]

The Populist Paper Cameras by Nick Dvoracek

The Populist Paper Cameras by Nick Dvoracek

Un interessante (e ovviamente gratuito) esempio di fotocamera stenopeica da scaricare e costruire: The Populist! Il fronte democratico e progressista della fotografia fai-da-te si arricchisce di quattro nuovi modelli, tutti opera di Nick Dvoracek, Director of Learning Technologies presso la University of Wisconsin, Oshkosh, tutti scaricabili dal sito dell’università (dove trovate anche una serie di utili risorse): http://idea.uwosh.edu/nick/pinholephoto.htm. Oltre al modello base di formato 35mm (http://idea.uwosh.edu/nick/populist.pdf), Nick mette a disposizione degli appassionati un modello per il medio formato (http://idea.uwosh.edu/nick/120populist.pdf), un modello stereo (http://idea.uwosh.edu/nick/stereo%20populist%20-%20f295.pdf), e uno panoramico (http://idea.uwosh.edu/nick/Panoramic%20Populist%20-%20f295.pdf). Clickate sui link per scaricare i rispettivi modelli e le istruzioni, ma date un’occhiata anche alle istruzioni step-by-step e ai preziosi suggerimenti pubblicati sul sito www.withoutlenses.com, interamente dedicato al foro stenopeico. Saltano subito [...]

Paleophotography #2: Cameratruck

Paleophotography #2: Cameratruck

C’era una volta il Mammoutismo. Prima che il “progresso” tecno-scientifico ne distruggesse il virus a colpi di miniaturizzazione e terapie d’ingrandimento, individui resi folli dalla malattia erano convinti che le proprie macchine fotografiche dovessero essere tanto più grandi quanto più lo erano i soggetti da riprendere. O forse, come ha scritto Ando Gilardi, “parve, e pare, a certi artisti dell’obiettivo che la loro abilità si potesse valutare dalle misure della macchina usata” (Ando Gilardi, Storia sociale della fotografia, Bruno Mondadori, 2000, p. 151). Il più imponente di questi mostri dell’immagine fu certamente il Mammouth di J. A. Anderson, costruttore di macchine fotografiche di Chicago, il quale, per conto della compagnia ferroviaria Chicago & Alton Railway, costruì nel 1900 la macchina [...]

Rubikon Paper Cameras

Rubikon Paper Cameras

Tempo fa abbiamo scritto della DIRKON, la celebre fotocamera stenopeica di carta pubblicata sul magazine ABC. Nel 2004, 25 anni dopo la pubblicazione della fotocamera ritagliabile, lo stesso ABC ha pubblicato un nuovo modello, la RUBIKON, progettato dal designer Jaroslav Juřica, pensato come una “reazione alla tecnologia digitale”. Come la DIRKON, anche la RUBIKON è distribuita gratuitamente in rete in formato PDF. Ne esistono due versioni, entrambe complete di istruzioni per il montaggio e persino di tavole per l’esposizione! La RUBIKON2, progettata nel 2009, la trovate qui. Qui trovate la RUBIKON1 del 2004, dotata di zoom 37-62!!! Questo è il link originale, che però mi ha dato qualche problema. Ecco come si presenta:

Tempi di esposizione con il foro stenopeico

Tempi di esposizione con il foro stenopeico

Per calcolare l’esposizione con una macchina stenopeica bisogna conoscere alcune cose: la distanza focale, cioè la distanza tra il centro ottico dell’obiettivo e il piano pellicola, il diametro del foro, che in questo caso equivale al diaframma, il rapporto focale tra i due, espresso nella usuale misura f. La scuola migliore in questo campo è sicuramente la pratica, considerando l’infinità varietà delle pinhole cameras. Bisogna provare e riprovare, prendendo nota delle esperienze fatte e costruendo una tavola di esposizione, per ogni macchina, in grado di fare da guida durante la ripresa. Bisogna tener presente che, quando si espone la pellicola per tempi lunghi, il tempo deve essere aumentato calcolando il difetto di reciprocità. In rete si trova un software gratuito [...]

Frankenphotographers #1 - Wayne Martin Belger

Frankenphotographers #1 – Wayne Martin Belger

Ecco un vero Frankenphotographer: Wayne Martin Belger, classe 1964, ex cercatore di tesori, ex musicista, ex giocatore di hockey, ex manicure, ex ferrotranviere… si è dato alla fotografia sui generis. Anima e corpo, mi viene da dire. Le macchine stenopeiche che costruisce non sono soltanto splendidi oggetti d’artigianato, fatti di legni e metalli, ma hanno ciascuna una propria anima! Ne sono sicuro, non solo perché l’egregio Belger inserisce parti organiche in ogni macchina (!), ma soprattutto perché lo fa in base al soggetto che vuole fotografare. Mi viene in mente un aneddoto sul grande Mario Giacomelli, che durante un viaggio nell’Italia meridionale andava in cerca di una maga in grado di togliere il malocchio alla sua macchina fotografica, che aveva [...]

The Pencil of Nature #2 - Fotocamere solargrafiche

The Pencil of Nature #2 – Fotocamere solargrafiche

Per realizzare solargrafie solitamente si utilizzano piccole fotocamere stenopeiche ricavate da custodie di rullini 35mm o da semplici lattine. Spesso queste fotocamere rimangono all’aperto per mesi, perciò si fa in modo che siano piccole e facilmente dissimulabili. Ecco come costruirle: Questo è il link con le istruzioni originali. Altro link utile. Istruzioni per ricavare una fotocamera stenopeica da una lattina di birra. Guardate questi video spagnoli, valgono più di mille parole!

The Pencil of Nature #1 - Introduzione alla Solargrafia

The Pencil of Nature #1 – Introduzione alla Solargrafia

Tutto ebbe inizio nel 2000 con il progeto Solaris di Slawomir Decyk, Pawel Kula e Diego Lopez Calvin, inventori di questo originale procedimento fotografico. La Solargraphy è una tecnica fotografica finalizzata alla registrazione delle tracce solari, impressionate direttamente su carta fotografica tramite l’uso di fotocamere stenopeiche. Chi lo utilizza  definisce questo procedimento ecologico e anti-tecnologico. La tecnologia è ridotta ai minimi termini: bastano una semplice fotocamera stenopeica e un pezzo di carta fotografica b/n. La carta impressionata non viene sviluppata e fissata, perché i lunghissimi tempi di esposizione (si parla di mesi!) fanno in modo che la carta si sviluppi spontaneamente, creando persino delle interessanti macchie di colore. Si ottengono in questo modo dei negativi di carta, che devono poi [...]

DUBBI STENOPEICI #4 - Caricamento pellicola 35mm in una fotocamera stenopeica

DUBBI STENOPEICI #4 – Caricamento pellicola 35mm in una fotocamera stenopeica

Come utilizzare pellicole 35 mm in una pinhole camera se non si ha un meccanismo di aggancio? Esiste un metodo semplicissimo: basta prendere un rullino vuoto (o svuotarlo), capovolgerlo in modo da predisporlo a raccogliervi dentro la pellicola esposta (fig. 1), reinserire la spola dopo averci attaccato sopra del nastro adesivo, richiudere il rullino (fig. 2), prendere una pellicola vergine e incollarla all’altra spola (fig.3). La pellicola dovrà anche passare tra due frame che la manterranno piatta. Se si costruiscono dei frame di cartone sottile, si possono inserire entrambi i lati (opportunamente accorciati rispetto alle dimensioni della cornice centrale) nelle aperture dei due rullini, in modo da evitare infiltrazioni di luce e accavallamenti della pellicola.

DUBBI STENOPEICI #3 - PINHOLE COPYLEFT CAMERA

DUBBI STENOPEICI #3 – PINHOLE COPYLEFT CAMERA

Ecco un altro progetto copyleft per costruire una pinhole camera di cartone. La fotocamera misura10x4.5×6 cm. Il foro di 0.3 mm è ottenuto su una lastra metallica limata. Questo è il progetto:  Alcune foto della fotocamera realizzata con materiali diversi:

Dirkon Paper Camera

Dirkon Paper Camera

Una della Paper Cameras con la storia più interessante è certamente la DIRKON, pubblicata nel 1979 nella Cecoslovacchia comunista sulla rivista ABC mladých techniků a přírodovědců [An ABC of Young Technicians and Natural Scientists]. E’ una fotocamera di cartoncino progetata per pellicole 35mm. Si può ritagliare stampando il progetto che trovate a questo link http://www.pinhole.cz/en/pinholecameras/dirkon_01.html. Qualche raccomandazione per chi vuole realizzare la DIRKON: il progetto deve essere stampato nelle dimensioni corrette, ratio 1:1. Si può stampare il file Acrobat Reader disabilitando l’opzione “Fit to page”. Converrebbe poi utilizzare un pezzo di alluminio forato e limato al centro, piuttosto che forare la carta, ma funziona comunque. Ultima nota: bisogna assicurarsi che l’interno della fotocamera sia totalmente opaco. Ecco come si presenta la DIRKON, [...]

Dubbi Stenopeici #1

Dubbi Stenopeici #1

Iniziamo l’esplorazione della fotografia autarchica dalla tecnologia più semplice: la fotocamera stenopeica, o pinhole camera. Le fotocamere di questo tipo utilizzano come obiettivo un foro stenopeico (dal greco stenos opaios, dotato di uno stretto foro). Basta infatti un piccolo foro, posizionato al centro di un lato della fotocamera, per produrre immagini secondo il principio della camera oscura. Le immagini risultano poco nitide, e i tempi di esposizione sono lunghi, ma la profondità di campo è praticamente illimitata! Si possono ottenere effetti interessanti, come distorsioni e anamorfismi varii, vignettature, e persino tracciare il percorso del sole (solargrafia, ne parleremo presto…). Esistono infinite possibilità di costruzione di fotocamere stenopeiche. Per iniziare senza sforzo, sto facendo dei test preliminari con la mia DSLR. [...]

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